I Cavallucci - Ippocampo - Almost Blue Diving Center

 

I Cavallucci

Immersione d'ingresso per tutti gli ospiti del diving. Iniziamo a conoscerci in pochi metri d'acqua e osserviamo i nostri piccoli e delicati amici senza disturbarli troppo. Qualche accorgimento per l'immersione: evitiamo di disturbare gli ippocampi, non usiamoli per abbellire i nostri set fotografici e ricordiamo che sono una specie in via di estinzione e protetta e quindi da proteggere.

Scheda

Prezzo: € 20,00

Cenni di biologia

Il Cavalluccio marino comune (Hippocampus guttulatus o, anche, Hippocampus ramulosus), ed il Cavalluccio marino camuso, o dal muso corto (Hippocampus – hippocampus), rappresentano le due specie di ippocampi che vivono nei nostri mari, essendo più o meno uniformemente distribuiti in buona parte del mar Mediterraneo, come anche nell'Atlantico orientale. Essi appartengono alla classe degli Osteitti, cioè a quella classe che comprende tutti i pesci dotati di struttura interna essenzialmente ossea. L'ordine di appartenenza è quello dei Singnatiformi; la famiglia quella dei Singnatidi, famiglia della quale fanno parte, oltre alle varie specie d'ippocampi, anche tutti i pesci ago. Il termine signatidi ha etimologia greca e significa “dalle mascelle unite”; ed in effetti la caratteristica principale di tale famiglia è proprio quella di aver le mascelle unite tra loro. Infatti tutti i signatidi hanno una particolare conformazione del muso, che è tubiforme, con la bocca posta all'estremità e sprovvista di denti. Il Cavalluccio marino ha un corpo breve, fortemente compresso in senso laterale, che termina in una lunga coda, a sezione quadrangolare, molto più sottile rispetto al resto del corpo. Il corpo stesso è inoltre caratterizzato da numerosi anelli cutanei robusti ed evidenti e può raggiungere una lunghezza massima di circa 15 cm. Le pinne ventrali e la caudale sono completamente assenti, mentre la anale è inserita sul primo anello caudale ed ha dimensioni estremamente ridotte. Le pettorali sono situate subito dietro l'opercolo e sono poco evidenti essendo estremamente brevi. La pinna dorsale, quella più evidente ed a forma di ventaglio, nell'Hippocampus guttulatus, si estende sui due anelli dorsali terminali e sul primo caudale, mentre nell'Hippocampus hippocampus si estende su tre anelli dorsali ed uno caudale. Caratteristica inoltre la presenza sul dorso e sulla regione cefalica del guttulatus di appendici dermiche spinose, talvolta anche ramificate (da qui l’ulteriore definizione di Hippocampus ramulosus). Proprio questa la peculiarità più evidente che differenzia le due specie di ippocampi. Il muso è molto allungato e la bocca, rivolta verso l'alto, si apre alla sua estremità. L'apertura branchiale è poco evidente, e gli occhi particolarmente sviluppati, soprattutto in Hippocampus hippocampus. La colorazione dell'Hippocampus guttulatus va dal bruno-nocciola al nero o marrone con macchiettature biancastre o bluastre; non sono tuttavia rare forme con colorazione completamente rossastra o gialla. Hippocampus hippocampus mostra una colorazione analoga ma sono meno frequenti gli esemplari atipici con colorazione interamente gialla. Entrambe le specie vivono sui fondali detritici e sabbiosi in presenza di Posidonie e Zostere, dalla superficie fino a circa 30 m di profondità. Sono inoltre in grado di colonizzare le acque salmastre. Il movimento avviene grazie a ondulazioni della pinna dorsale, con una frequenza che può raggiungere anche le 70 vibrazioni al minuto, mantenendo il corpo in posizione verticale. In caso di pericolo il cavalluccio marino reclina il capo in avanti e porta il suo corpo in posizione quasi orizzontale, in modo da poter migliorare la sua idrodinamicità e raggiungere una velocità di poco superiore ai venti cm al secondo. Si ciba di piccoli crostacei e di larve di piccoli organismi marini. L'accoppiamento avviene nei mesi che vanno da maggio a luglio ed il rituale è molto caratteristico. Il maschio si muove sul fondo mantenendo la coda a contatto con il substrato e la testa abbassata sul petto, con movimenti molto lenti; dopo l'incontro con la femmina, è quest’ultima a sollecitare il maschio sollevandogli il capo per invitarlo a risalire. Entrambi si portano così in superficie, dove avverrà la fecondazione; dopo essersi portati ventre contro ventre, maschio e femmina roteano congiuntamente, quasi come in una affascinante danza d'amore, dando così inizio all'accoppiamento. Da evidenziare che tra gli esemplari di Hippocampus guttulatus la cerimonia di accoppiamento prevede anche l’avviticchiamento delle code durante la risalita; tale comportamento viene descritto da alcuni autori come un meccanismo etologico teso ad evitare l'incrocio con l'altra specie. In entrambi i casi è il maschio che porta le uova e gli embrioni all'interno di una borsa incubatrice posta sul ventre, dove vengono deposte dalla femmina attraverso la sua papilla genitale. Le uova, in numero di circa 200, vengono incubate per 4 settimane, al termine delle quali ogni giovane viene espulso dalla sacca grazie alla pressione esercitata sull'addome dalla coda. I piccoli escono dalla sacca uno per volta, per cui tale processo richiede parecchie ore di tempo. Ciò fa si che nel periodo estivo non sia infrequente trovarsi di fronte all'affascinante spettacolo della venuta alla luce dei piccoli cavallucci. Altra caratteristica particolare di questa specie è la capacità di emettere uno scricchiolio prodotto mediante rapidi movimenti del capo; probabilmente ciò accade sia in situazioni di pericolo che nel corso del corteggiamento.


Francesco Sesso